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Che cosa dice la legge?

L'uso di embrioni umani per qualsiasi fine che non sia quello di creare un nuovo essere umano è una questione molto controversa.

Per alcuni, la distruzione di un embrione umano per sviluppare nuove terapie è totalmente inaccettabile, per altri, invece, è accettabile nei primi stadi dello sviluppo embrionale e solo nel caso di gravi. malattie

Per elaborare una legge destinata a regolare l'utilizzo di embrioni umani nella ricerca medica, i legislatori devono discutere di tutte le questioni con gli scienziati, i leader religiosi, gli specialisti della bioetica, i gruppi di pressione e il pubblico in generale.

La diversità culturale e storica in Europa ha fatto sì che ciascun paese formulasse delle leggi leggermente diverse sull'utilizzo degli embrioni. In alcuni casi, ciò che risulta legale in un Paese, è vietato in un altro.

Scopri le risposte sui seguenti temi.

È legale utilizzare embrioni umani nella ricerca medica?
È legale creare un embrione per la ricerca medica?
È legale utilizzare embrioni umani per produrre cellule staminali?
È legale clonare un embrione umano per la ricerca medica (clonazione terapeutica)?
Esiste una legge che vieta la clonazione riproduttiva?

Clicca su un tema per saperne di più. Clicca qui per vedere le risposte dei singoli paesi.

È legale utilizzare embrioni umani nella ricerca medica?

Italia
In Italia è vietata qualsiasi sperimentazione su ciascun embrione umano.

La ricerca clinica e sperimentale è consentita solo a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso e solo qualora non siano disponibili metodologie alternative.

Danimarca
In Danimarca ci sono due casi in cui è legale utilizzare embrioni umani ai fini della ricerca medica: quando l'obiettivo è quello di perfezionare le tecniche di fecondazione artificiale e le tecniche di ricerca genetica dell'embrione. Qualsiasi altro tipo di sperimentazione sugli embrioni è illegale. Così è stabilito dalla Legge Danese sulla fecondazione artificiale (Lov om kunstig befrugtning) del 1997.

Finlandia
La ricerca medica è retta dalla Legge sulla Ricerca Medica (1999). In conformità a questa legge, gli embrioni rimanenti dalle cure di fecondazione possono essere utilizzati per la ricerca, sempre che i donatori abbiano formulato un consenso scritto. Nessun embrione utilizzato per la ricerca può essere successivamente impiantato in utero o essere mantenuto in vita una volta superato il termine dei 14 giorni successivi alla fecondazione. Gli ovuli e lo sperma possono essere conservati nell'azoto liquido per 15 anni, per esempio nei casi in cui una malattia nella fase iniziale dell'età adulta provochi infertilità. Trascorsi i 15 anni, gli ovuli e lo sperma non possono più essere utilizzati per la ricerca e devono essere distrutti.

Francia
No. In Francia, la legge sulla Bioetica del luglio del 1994 vieta in maniera categorica la sperimentazione su embrioni umani. Tuttavia, esiste un'eccezione a questa regola: la ricerca è permessa se presenta vantaggi diretti per l'embrione e non lo danneggia, e se i genitori sono consenzienti.

Da quando è stata promulgata questa legge, la situazione è cambiata. Le autorità mediche francesi (la Commissione Consultiva Nazionale sull'etica e la Accademia di Medicina) e il Consiglio di Stato hanno sostenuto il permesso di ricerca sugli embrioni in vitro.

Il 20 giugno del 2001, è stato presentato al Consiglio dei Ministri un nuovo progetto di legge destinato a modificare la legge precedente, adottato dopo una prima lettura nel parlamento francese (Assemblée Nationale) nel gennaio del 2002. Potrebbe diventare legge nel 2003. Questa nuova legislazione consentirebbe ai genitori di donare i propri embrioni sovrannumerari congelati (non impiantati nell'utero) ai fini della ricerca. La sperimentazione proseguirebbe solo se entrambi i genitori dessero il consenso scritto e se il protocollo di ricerca venisse approvato dai Ministeri responsabili della Ricerca e della Salute.

Germania
In Germania, la 'Embryonenschutzgesetz' ("Legge per la protezione dell'embrione"), entrata in vigore nel gennaio del 1991, autorizza solo la diagnosi e l'analisi dell'embrione per il beneficio del medesimo e con l'obiettivo di impiantare quest'embrione nell'utero della madre a fini di gravidanza e quindi di nascita. Pertanto, l'uso di embrioni nella ricerca medica è illegale in Germania.

Portogallo
No. In Portogallo, non si è mai avuto un consenso sullo status di un embrione, la qual cosa ha ostacolato qualsiasi tentativo di legiferare in materia di procreazione medicalmente assistita (negli ultimi due decenni sono stati proposti più di 10 progetti di legge).

Esiste un Decreto generale (Decreto 135/VII (1997) pubblicato dal Consiglio dei Ministri) che vieta "la creazione o l'uso di embrioni ai fini della ricerca o sperimentazione scientifica". È accettata, tuttavia, la ricerca "quando il suo unico obiettivo sia il benessere dell'embrione stesso".

Regno Unito
Sì, nel Regno Unito è legale, anche se con leggi rigorose.

Dal 1990, la Legge sulla Fecondazione Umana e l'Embriologia permette la ricerca sugli embrioni umani per alcuni fini specifici. Tra gli scopi ammissibili rientra la ricerca sull'aborto spontaneo, sull'infertilità e sulle malattie genetiche.

Nel 2001 questa Legge è stata modificata per permettere l'uso degli embrioni nella ricerca sulle malattie gravi e le relative terapie, nonché nella ricerca sullo sviluppo di embrioni umani.

In tutti i casi, gli embrioni devono essere distrutti nell'arco di 14 giorni dalla fecondazione.

Spagna
In Spagna vi sono norme giuridiche direttamente applicabili: la legge n. 35/1988, del 22 novembre, relativa alle tecniche di riproduzione assistita; e la legge n. 42/1988, del 28 dicembre, che definisce a quali condizioni sono possibili la donazione e l'utilizzo di embrioni, nonché delle loro cellule, tessuti o organi. Inoltre il parlamento spagnolo ha ratificato la convenzione del Consiglio d'Europa sui diritti umani e sulla biomedicina e in materia sono state emesse anche importanti sentenze del Tribunale Costituzionale (STC 212/96 e STC 116/99).

Questa normativa autorizza la ricerca su embrioni non vitali: il problema principale quindi si sposta sul concetto di vitalità. La discussione riguarda gli embrioni crioconservati sovrannumerari, che hanno superato la data legale di utilizzo e che sono stati scartati da ogni progetto parentale. Conservati nell'azoto liquido, le loro possibilità di trasformarsi sono nulle, devono dunque essere considerati vitali? La Commissione nazionale per la riproduzione assistita e l'Osservatorio di Bioetica e Diritto, oltre a diversi gruppi scientifici, si sono pronunciati a favore di quest'opzione.

Unione Europea
Non esiste una legislazione specifica della UE.

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È legale creare un embrione per la ricerca medica?

Italia
No, in Italia è vietata qualsiasi tipo di produzione di embrioni umani a fini di ricerca come a fini di sperimentazione.

Danimarca
No. In Danimarca non è permesso creare embrioni ai soli fini della ricerca scientifica. Si possono effettuare ricerche con embrioni creati per una fecondazione artificiale ma non utilizzati. Questa norma non è stabilita direttamente dalla Legge Nazionale Danese sulla fecondazione artificiale del 1997, bensì dall'interpretazione di questa legge effettuata dal Parlamento Danese

Finlandia
In Finlandia, la creazione di embrioni ai puri fini di ricerca è vietata.

Francia
No. In Francia, la legge attualmente in vigore (promulgata il 29 luglio del 1994) vieta la produzione di embrioni ai fini della ricerca. La fecondazione in vitro (FIVET) può avere una sola finalità: aiutare una coppia ad avere un bambino. Gli embrioni non utilizzati vengono conservati e congelati per cinque anni per un'eventuale successivo trasferimento nell'utero materno. I genitori potranno decidere anche se donarli a un'altra coppia o se farli distruggere. Dopo questo periodo di cinque anni devono essere distrutti. Attualmente, in Francia, ci sono circa 100.000 embrioni sovrannumerari e se ne producono mensilmente 1.000.

La nuova legge, che dovrà essere votata nel 2003, vieterà anche la creazione di embrioni umani ai fini della ricerca (in altre parole, nel caso in cui non vi siano intenzioni specifiche di concepire un figlio). In tal caso, i legislatori concordano con le perplessità del biologo Jacques Testard (pioniere della procreazione assistita in Francia): creare esseri umani per poi distruggerli sarebbe un'autentica rivoluzione antropologica.

Germania
Ai sensi del § 1 de la "Embryonenschutzgesetz" ("Legge per la protezione dell'embrione ") del 1991, in Germania chiunque è perseguibile se realizza una fecondazione per scopi che siano diversi da quello di portare a termine una gravidanza nella stessa donna che precedentemente aveva donato l'ovulo. Pertanto, è illegale creare un embrione semplicemente a fini di ricerca medica.

Portogallo
No. Il Decreto 135/VII (1997), pubblicato dal Consiglio dei Ministri, vieta " la creazione o l'uso di embrioni ai fini della ricerca o sperimentazione scientifica ". È accettata, tuttavia, la ricerca "quando il suo unico obiettivo sia il benessere dell'embrione stesso".

La Convenzione Europea per la Tutela dei Diritti dell'uomo e della Dignità dell'Essere Umano riguardo alle applicazioni della Biologia e Medicina (detta anche Convenzione di Oviedo) è entrata in vigore in Portogallo nel dicembre del 2001. L'Articolo 18 vieta espressamente la "creazione di embrioni umani ai fini della ricerca".

Regno Unito
Sì, nel Regno Unito è legale in seguito al consenso dei donatori. Prima di effettuare la raccolta di ovuli o sperma, essi devono firmare un documento di consenso, nel quale dichiarano che i loro ovuli e sperma possono essere utilizzati in diverse situazioni, come in caso di morte o di eccedenza di ovuli.

Dopo aver ottenuto il consenso, gli ovuli e lo sperma possono essere utilizzati per creare nuovi embrioni ai soli fini di ricerca medica, prima di essere distrutti. La Legge sulla Fecondazione Umana e sulla Embriologia viene applicata allo stesso modo a tutti gli embrioni, sia che siano stati creati per essere trasferiti in una donna, sia che siano stati creati semplicemente per la ricerca medica.

Spagna
Non è possibile. Lo vieta in particolare l'articolo 18.2 della Convenzione su diritti umani e biomedicina del Consiglio d'Europa, ratificata dalla Spagna e in vigore dal 1 gennaio 2000.

Unione Europea
Non esiste una legislazione specifica della UE.

A livello del Consiglio d'Europa, la Convenzione Europea per la Tutela dei Diritti dell'uomo e della Dignità dell'Essere Umano riguardo alle Applicazioni della Biologia e Medicina (detta anche Convenzione di Oviedo, del 1997) vieta espressamente la "creazione di embrioni umani ai fini della ricerca" (Articolo 18º). Nonostante tutto, la Convenzione ha carattere di legge una volta ratificata dai parlamenti nazionali, cosa non ancora avvenuta in tutti gli Stati Membri.

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È legale utilizzare embrioni umani per produrre cellule staminali?

Italia
In Italia, sono vietate sia la scissione sia la dissectogenesi dell'embrione umano.

Inoltre, in Italia, non importa se queste abbiano finalità procreative e di ricerca, ma sono severamente punite dalla legge.

Danimarca
Non è legale l'uso di embrioni umani per produrre cellule staminali. Questo è quanto dispone la Legge Danese sulla fecondazione artificiale del 1997. Anche se è legale importare cellule staminali da altri paesi ai fini della ricerca. Questo è quanto affermato dal Ministero della Sanità nel gennaio del 2002.

Finlandia
In Finlandia è vietata qualunque ricerca finalizzata a modificare la catena germinale, eccezion fatta per la ricerca finalizzata alla cura o alla prevenzione di gravi malattie ereditarie. La ricerca sulla cellule staminali è controllata dalle direttive etiche delle diverse aree ospedaliere.

Francia
No. Attualmente, in Francia, prelevare cellule staminali da embrioni costituisce un'infrazione alla legge bioetica del 1994 che vieta la ricerca su embrioni. Tuttavia, esiste una lacuna nella legge, poiché non e vietata l'importazione di cellule di embrioni umani disponibili sul mercato internazionale (circa sessanta linee).

La nuova legge prevista per il 2003 probabilmente legalizzerà la produzione di cellule staminali ai fini terapeutici, ma soltanto mediante l'utilizzo di embrioni sovrannumerari congelati prodotti per la FIVET e donati da entrambi i genitori ai fini della ricerca.

Germania
La legge tedesca "Embryonenschutzgesetz" ("Legge per la protezione dell'embrione ") vieta esplicitamente l'uso di embrioni, fatta eccezione per il loro trasferimento nell'utero di una donna ai fini di una gravidanza. Di conseguenza, è illegale l'uso di un embrione per produrre cellule staminali.

Tuttavia, in determinate circostanze rigorosamente regolamentate, è possibile importare cellule staminali da altri paesi per progetti di ricerca speciali di considerevole importanza. Queste cellule staminali devono provenire da linee di cellule staminali create e stabilite prima del 1 gennaio del 2002 e possono essere utilizzate esclusivamente nei progetti di ricerca con "obiettivi di ricerca di primaria importanza". Ogni singolo caso deve essere approvato da una commissione speciale di etica.

Portogallo
In Portogallo non esiste una legislazione in materia di cellule staminali. Tuttavia, l'articolo 18 della Convenzione di Oviedo, che ha forza di legge in Portogallo, vieta espressamente la "creazione di embrioni umani ai fini della ricerca".

Regno Unito
Sì, nel Regno Unito è legale l'uso di embrioni per produrre cellule staminali. Dal 2001 è legale utilizzare embrioni per trovare le cure adeguate per gravi malattie. La ricerca può essere avviata solo dopo aver ottenuto il permesso della Human Fertilisation and Embriology Authority. Così come avviene per tutte le ricerche sugli embrioni, questi possono essere conservati per soli 14 giorni dalla fecondazione, dopo di che devono essere distrutti (anche se, in realtà, gli embrioni non sopravvivono tanto tempo in coltura).

Spagna
La legge stabilisce che sarà necessaria un'autorizzazione specifica che dovrà essere, in principio, concessa dalla Commissione nazionale per la riproduzione assistita, oppure da una commissione speciale. Le opinioni in materia sono però diverse e il governo conservatore si schiera contro.

Unione Europea
Non esiste una legislazione specifica della UE.

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È legale clonare un embrione umano per la ricerca medica (clonazione terapeutica)?

Italia
Il clonaggio, seppure terapeutico, degli embrioni umani è stato vietato in Italia grazie a un'ordinanza valida sino al 31 dicembre 2003.

Sia la manipolazione sia la clonazione terapeutica, in Italia, sono punite con le pene previste dal primo comma che comprendono la reclusione, l'interdizione da qualsiasi pubblico ufficio e l'immediata radiazione dall'albo professionale.

Danimarca
Non è legale clonare un embrione umano per la ricerca medica. Questo è quanto stabilisce la Legge Nazionale Danese sulla fecondazione artificiale del 1997. Non esiste una legislazione che regoli l'uso della clonazione terapeutica. In Danimarca, un medico può curare utilizzando la clonazione terapeutica, sempre che rispetti le regole in materia di responsabilità sancite dalla Legge Nazionale Danese sull'esercizio della professione medica (Lov om udøvelse af lægegerning) del 2001. Queste regole stabiliscono che i medici dovranno attenersi a un comportamento attento e cosciente nelle fasi di lavoro. In ogni modo, la clonazione terapeutica continua a non essere utilizzata nelle terapie.

Finlandia
La clonazione terapeutica di embrioni restanti dalle cure di fecondazione è legale, ma è obbligatorio distruggerli nell'arco di 14 giorni dalla fecondazione.

Francia
No. Attualmente, in Francia è vietata la produzione di embrioni mediante clonazione (trasferimento del nucleo somatico nell'ovulo). La legge che potrà essere promulgata nel 2003 vieterà allo stesso modo questa tecnica, malgrado una raccomandazione della Commissione Nazionale Consultiva di Etica. Il 7 febbraio del 2001, questa commissione votò a favore della legalizzazione della clonazione terapeutica con 14 voti contro i 12 sfavorevoli. Ma la Commissione Nazionale Consultiva dei Diritti dell'uomo (CNCDH), il Consiglio di Stato e il presidente della Repubblica, Jacques Chirac, si espressero contro. Questi enti temono che l'autorizzazione alla clonazione terapeutica provochi la comparsa di un mercato di ovuli e possa quindi facilitare la clonazione riproduttiva.

Germania
Secondo l'interpretazione della maggior parte dei esperti legali tedeschi, la proibizione della clonazione nel § 6 della "Embryonenschutzgesetz" (Legge per la protezione dell'embrione) comprende sia la "clonazione terapeutica" sia la "clonazione riproduttiva". Inoltre, siccome questo clone è di per sé un embrione, non solo è illegale produrlo ma lo è anche utilizzarlo nella ricerca medica (la "Embryonenschutzgesetz" autorizza la ricerca sugli embrioni umani solo se presenta vantaggi diretti per l'embrione coinvolto).

Portogallo
In Portogallo non esiste una legislazione in materia di clonazione terapeutica. Inoltre, l'articolo 18 della Convenzione di Oviedo, che ha forza di legge in Portogallo, vieta espressamente la "creazione di embrioni umani ai fini della ricerca".

La comunità scientifica portoghese è a favore di questa possibilità tecnologica e vede in essa una speranza per la medicina del futuro.

Regno Unito
Sì, nel Regno Unito questa pratica è legale dal mese di gennaio del 2001, in seguito alle modifiche del 2001 alla Legge sulla Fecondazione Umana e l'Embriologia del 1990. Questo tipo di clonazione è detta: clonazione terapeutica e viene utilizzata per produrre cellule staminali, destinate alla cura di gravi malattie.

Come reazione all'emendamento del 2001 (che consentiva la clonazione terapeutica), gli attivisti antiabortisti della Pro-Life Alliance hanno iniziato una battaglia legale per frenare la clonazione terapeutica. La corte suprema britannica aveva stabilito che un embrione clonato era effettivamente diverso da un embrione "normale" e che pertanto non era riconosciuto dalla Legge sulla Fecondazione Umana e l'Embriologia del 1990. Di conseguenza, non dovrebbe essere permessa la ricerca su embrioni clonati, dal momento che non esiste una legge che regoli tale pratica.

Nel gennaio del 2002, questa sentenza venne annullata da tre giudici di una Corte di appello che stabilirono che l'embrione clonato era effettivamente riconosciuto dalla Legge del 1990, secondo la quale la clonazione terapeutica era legale. Pro-Life Alliance fece una petizione alla Camera dei Lord per revocare questa decisione, ed ottennero la revoca.

Spagna
La clonazione terapeutica dovrebbe essere autorizzata se realizzata partendo dagli embrioni sovrannumerari, che avessero superato la data legale per l'impianto e soltanto in seguito al consenso dei donatori del materiale genetico. Il problema è che in Spagna ci sono gruppi, di matrice religiosa, chiaramente contrari, che controllano questi meccanismi di decisione amministrativi.

Unione Europea
Non esiste una legislazione specifica della UE.

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Esiste una legge che vieta la clonazione riproduttiva?

Italia
La clonazione umana anche a scopo riproduttivo è vietata dall'articolo 582bis.

Nell'articolo, che ha per tema appunto la clonazione, si stabilisce che chiunque ottenga attraverso metodiche artificiali la formazione di un embrione umano avente le stesse caratteristiche genetiche di un altro embrione, di un feto o di un altro essere umano, sia vivo sia defunto, è punibile con la reclusione dai 5 ai 10 anni, l'interdizione dai pubblici uffici e la radiazione dall'albo professionale.

Danimarca
Sì, la Legge Nazionale Danese sulla fecondazione artificiale del 1997. Tale legge vieta ai medici di curare le donne mediante la clonazione riproduttiva. Oltre a questo, è vietata anche la sperimentazione mediante clonazione riproduttiva.

Finlandia
La Legge sulla Ricerca Medica (1999) vieta la clonazione riproduttiva.

Francia
Il progetto di legge che potrà essere votato nel 2003 è molto preciso sul seguente punto. Considera la clonazione riproduttiva (clonazione con trasferimento nell'utero di una donna) un'infrazione penale all'integrità della razza umana e la considera una pratica eugenista (articolo 21º). Verranno aggiunti alcuni articoli al Codice Penale e al Codice Civile francesi per vietare questa pratica. I biologi o le équipe mediche che produrranno un embrione clonato e impiantato potranno essere condannati a venti anni di carcere.

Inoltre, Francia e Germania hanno inviato delle rappresentazioni all'ONU nell'ottica di introdurre un divieto internazionale della clonazione riproduttiva. Ciò farebbe diventare questa pratica un reato all'interno di un quadro giuridico restrittivo identico a quello che punisce la tortura.

Germania
Sì, il § 6 della "Embryonenschutzgesetz" ("Legge per la protezione dell'embrione ") vieta la creazione artificiale di un embrione umano contenente lo stesso corredo genetico di un altro embrione, feto, persona vivente o deceduta. È perseguibile anche chiunque trasferisca tale embrione nell'utero di una donna. Anche il tentato reato è punibile.

Portogallo
Sì. La Legge sulla Tecniche di Riproduzione Assistita, promulgata dal Parlamento nel luglio 1999, vieta la clonazione e ne condanna l'uso.

Regno Unito
Sì, la legge sulla Clonazione Umana Riproduttiva e stata promulgata nel dicembre del 2001. Questa legge punisce il trasferimento di un embrione umano clonato nell'utero di una donna. Chiunque cerchi di effettuare tale pratica sarà condannato a dieci anni di prigione.

Spagna
Sì, la clonazione riproduttiva è vietata già dal 1988 dalla legge sulla riproduzione assistita. Inoltre, attualmente, è considerata reato secondo il codice penale del 1995 ed è proibita dal Protocollo addizionale alla Convenzione su diritti umani e biomedicina che, come già detto, fa parte del diritto interno spagnolo.

Unione Europea
Sì, la prima legge è stata la Risoluzione del Parlamento Europeo (16 marzo del 1989) che sanciva che la pena criminale fosse l'unica reazione possibile alla clonazione umana. La Risoluzione dell'11 marzo 1997 condannava esplicitamente la clonazione e chiedeva agli Stati membri di adottare misure al fine di punire penalmente tutte le infrazioni al divieto (la Risoluzione del 28 ottobre 1993 aveva già vietato la clonazione degli embrioni umani).

La Dichiarazione dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (2000) vieta la clonazione riproduttiva degli esseri umani (articolo 3).

A un livello più ampio, il Protocollo Addizionale alla Convenzione Europea per la Tutela dei Diritti dell'uomo e della Dignità dell'essere umano riguardo alle Applicazioni della Biologia e Medicina (Convenzione di Oviedo) vieta la clonazione nell'articolo 1.

Altri testi internazionali che vietano la clonazione sono: la Risoluzione della 50ª Assemblea mondiale della Salute, del 14 maggio 1997 e la Dichiarazione Universale del Genoma Umano e dei Diritti Umani, dell'11 novembre 1997 (articolo 11).

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