La legislazione relativa alla progettazione genetica di neonati
è diversa nei paesi europei o hanno tutti la stessa
opinione a riguardo?
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sui seguenti temi.
È legale la scelta del sesso?
È legale la scelta di un embrione per
i suoi geni?
È legale la scelta di un embrione specifico
per fornire del tessuto a un'altra persona?
È legale la mutazione genetica negli
animali?
Chi promulga e applica le leggi?
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dei singoli paesi.
È
legale la scelta del sesso?
Italia
Per
evitare che si venga ad avere uno squilibrio delle nascite
con riduzione dei bambini di un sesso rispetto all'altro,
in Italia non è legale selezionare il sesso di un embrione
a meno che questo non sia a rischio di patologie genetiche
ereditarie connesse al sesso stesso.
Se infatti il padre è affetto da una
patologia genetica ereditaria legata al suo sesso, ovvero
contenuta nel cromosoma Y, il medico, nella tutela della salute
del nascituro, dovrà provvedere alla selezione degli
spermatozoi sani ovvero di quelli dotati di un cromosoma X
e non di quello Y.
Danimarca
La
legislazione nazionale danese sulla scelta del sesso è
entrata in vigore nel mese di giugno del 1997. Essa stabilisce
che il sesso del neonato non può essere scelto se non
per evitare una grave malattia genetica ereditaria legata
a un determinato sesso.
Finlandia
Attualmente
non esiste una regolamentazione specifica sulla scelta del
sesso del nascituro. Nel marzo del 2002, è stata discussa
in parlamento una legge sulle cure della fertilità.
La legge regola la scelta del sesso nei casi di malattie ereditarie
legate a un determinato sesso e ad altri fattori medici.
Francia
In
Francia non esiste una regolamentazione esplicita sulla scelta
del sesso del nascituro.
Tuttavia, la legislazione permette l'aborto
terapeutico nel caso che una coppia rischi di dare alla luce
un bambino con una malattia genetica legata a un determinato
sesso. Come nel caso dell'emofilia che, nonostante possa essere
presente nel sesso femminile, si manifesta solo nel sesso
maschile.
Germania
In
Germania la scelta di un embrione già esistente per
il sesso è illegale, tale pratica è vietata
dalla "legge per la protezione dell'embrione". Questa
legge viene applicata anche nel caso in cui si voglia evitare
una malattia mortale.
Anche la scelta del sesso del neonato
mediante la selezione degli spermatozoi che feconderanno l'ovulo
è illegale, tranne se questo permetta di evitare alcune
malattie genetiche molto gravi legate al sesso del nascituro
( come nel caso della distrofia muscolare). Ciò vale
sia per l'utilizzo di sperma nella FIVET sia nell'inseminazione
artificiale.
Portogallo
In
Portogallo, la Convenzione su diritti umani e biomedicina
(convenzione di Oviedo) è entrata in vigore nel dicembre
2001. L'articolo 14 della convenzione proibisce in maniera
esplicita l'utilizzo di tecniche di procreazione assistita
al fine di scegliere il sesso del nascituro, fatta eccezione
per i casi in cui tale pratica servisse a evitare malattie
ereditarie legate a un determinato sesso.
Regno
Unito
La
legislazione britannica stabilisce che i genitori possono
scegliere il sesso del nascituro se il rischio di ereditare
una malattia genetica sia considerevole. La motivazione dell'
"equilibrio familiare", in base al quale la scelta
del sesso del nascituro è più di carattere sociale
che medico, non è giustificata nelle cliniche riconosciute
del Regno Unito. Tuttavia, le cliniche private e non autorizzate
non violano la legge quando mettono a disposizione del paziente
dello sperma selezionato.
Spagna
In
Spagna la scelta del sesso è permessa solo a fini terapeutici
e per evitare malattie genetiche legate a un determinato sesso.
Nel caso "sentencia de Matarò", il tribunale
negò a una madre di quattro figli maschi il diritto
di scegliere di avere una figlia femmina. Questo è
stato uno dei pochi casi giudiziari in cui è stata
applicata la legge 35/1988 sulle tecniche di riproduzione
umana assistita. A quell'epoca, era il 1988, questa legge
risultava innovatrice a livello mondiale e, ancora oggi, accoglie
un gran consenso a livello sociale. Ciò nonostante,
a 14 anni dalla pubblicazione, la legge necessita di essere
revisionata in alcuni suoi punti.
Unione
Europea
Non
esiste nessuna legislazione europea in materia di progettazione
dei neonati. La Convenzione sui diritti umani e biomedicina
del 1997 è quella che ne è più vicina,
la quale vieta la scelta del sesso fatta eccezione per ragioni
terapeutiche (articolo 14).La stessa raccomandazione è
indicata anche da vari comitati di etica a livello europeo.
Ciò nonostante, la Convenzione deve essere approvata
dai parlamenti nazionali prima di entrare in vigore e questo
non è ancora avvenuto.
Germania, Irlanda e Regno Unito non l'hanno
firmata né approvata. L'Italia ha firmato ma non l'ha
approvata.
Non esistono direttive europee sulla progettazione
dei neonati. Tuttavia, la direttiva relativa alla protezione
legale delle ricerche biotecnologiche (direttiva 98/44/CE,
6 luglio 1998) a volte viene utilizzata come argomento contro
qualsiasi tipo di alterazione genetica.
[Torna alla
lista delle domande]
È
legale la scelta di un embrione per i suoi geni?
Italia
Gli
interventi di terapia genica e di selezione degli embrioni
sono consentiti all'esclusivo fine di evitare la trasmissione
di gravi patologie ereditarie.
L'articolo 13 vieta in modo specifico
ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni
e dei gameti, ovvero vieta tutti quegli interventi che, attraverso
tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite
procedimenti artificiali siano diretti ad alterare il patrimonio
genetico dell'embrione o del gamete e quindi a predeterminarne
le caratteristiche genetiche ad eccezione degli interventi
aventi finalità diagnostiche e terapeutiche.
Danimarca
La
legislazione danese sulla fecondazione artificiale stabilisce
che la ricerca genetica (screening) di un ovulo fecondato
può essere effettuata nei casi in cui esista, di fatto,
il rischio sostanziale che il neonato nasca con una malattia
ereditaria molto grave (legge sulla fecondazione artificiale,
1997).
Inoltre questa legge stabilisce che la ricerca genetica di
un ovulo fecondato può realizzarsi solo nei casi di
una fecondazione in vitro in coppie sterili. Considerando
che in questi casi l'ovulo si trova all'esterno del corpo,
è legale verificare la presenza di anomalie nel cromosoma.
Finlandia
Non
esiste una regolamentazione specifica in materia né
si conoscono casi in cui siano stati scelti embrioni in base
ai loro geni. Tuttavia, l'argomento è oggetto costante
di dibattito vista la controversia dei suoi aspetti etici.
In generale, la diagnosi genetica preimpianto (PGD) non è
molto utilizzata in Finlandia.
Francia
Se
per una coppia il rischio di avere un figlio con una malattia
genetica è elevato, si può ricorrere alla fecondazione
in vitro. In tal modo, gli embrioni possono essere analizzati
e così solo quelli sani vengono impiantati nella madre.
Tale pratica è legale in Francia.
Tuttavia, non è possibile scegliere
di avere un figlio con gli occhi azzurri.
Germania
In
generale, in Germania, la legge per la protezione dell'embrione,
entrata in vigore nel dicembre del 1990, permette la diagnosi
o l'analisi di un embrione se l'obiettivo è impiantare
quest'embrione ai fini di una gravidanza e di una nascita.
Ciò nonostante, esiste un certo disaccordo sull'interpretazione
di tale legge, riguardo alla diagnosi preimpianto. La legge
tedesca non permette la realizzazione del PGD anche solo pochi
giorni dopo la fecondazione. La ragione risiede nel fatto
che in questa fase, ogni cellula dell'embrione ha ancora la
capacità di trasformarsi in un embrione completo. Eppure,
vari esperti pensano che questa legge potrebbe consentire
il PGD in una fase successiva dello sviluppo dell'embrione,
ancora idonea per permettere il suo trasferimento nell'utero.
Portogallo
In
Portogallo non esiste una legge applicabile. Lo stato di un
embrione e il suo utilizzo nelle ricerche sono stati più
volte discussi. Sono state presentate varie proposte di legge,
ma al momento senza successo. Bisogna dire che tale argomento
è "controverso" in Portogallo, tanto che
ogni qual volta si parli dell'utilizzo di embrioni, automaticamente
spunta la questione dell'aborto e la discussione si infervora.
Regno
Unito
Attualmente
nel Regno Unito, è legale scegliere un embrione per
i suoi geni. Una tecnica chiamata diagnosi Genetica Preimpianto
viene utilizzata per filtrare diverse malattie genetiche.
I medici selezionano soltanto gli embrioni sani e li impiantano
nell'utero materno.
Spagna
In Spagna la diagnosi
Preimpianto per scoprire malattie genetiche e deficienze è
una pratica comune e legale. La scelta di un embrione aiuta
i genitori ad avere figli sani, uno degli obiettivi delle
tecniche di riproduzione assistita.
Unione
Europea
Non esiste una
legislazione europea a riguardo. La Convenzione sui diritti
umani e biomedicina (1997) dichiara che la progettazione dei
neonati è proibita tranne per fini terapeutici (art.
14). La stessa raccomandazione è indicata anche da
vari comitati di etica a livello europeo. Ciò nonostante,
la Convenzione deve essere approvata dai parlamenti nazionali
prima di entrare in vigore e questo non è ancora avvenuto.
Germania, Irlanda e Regno Unito non l'hanno
firmata né approvata. L'Italia ha firmato ma non l'ha
approvata.
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lista delle domande]
È
legale la scelta di un embrione specifico per fornire del
tessuto a un'altra persona?
Italia
No,
in Italia la procreazione assistita ha la sola finalità
di favorire la soluzione ai problemi riproduttivi derivanti
dalla sterilità o dall'infertilità umana.
La procreazione assistita è infatti subordinata
alla necessità di assicurare tutti i diritti ai soggetti
coinvolti ed in particolare al concepito.
Inoltre, la legge punisce qualsiasi forma
di commercializzazione, importazione ed esportazione, di gameti
e di embrioni.
Danimarca
In
Danimarca non esiste nessuna legge specifica in materia. Ma
la legislazione sulla fecondazione artificiale stabilisce
che è legale la scelta di un ovulo solo se si è
a conoscenza del rischio di una malattia genetica. Per questo
motivo è illegale scegliere un determinato embrione
al fine di fornire del tessuto a un'altra persona (legge sulla
fecondazione artificiale, 1997).
Finlandia
Fin
ora, in Finlandia, non ci sono stati casi in cui gli embrioni
siano stati selezionati in base ai geni, al fine di curare
una malattia esistente. Tuttavia, il problema giace nel punto
di vista ed è costantemente discusso a causa della
controversia dei suoi aspetti etici. In generale, la diagnosi
genetica preimpianto (PGD) è poco utilizzata in Finlandia.
Francia
Fin
ora, la legislazione francese non ha considerato illegale
l'utilizzo delle cellule staminali di un embrione per curare
la malattia di un altro individuo. Tuttavia, il dibattito
in parlamento sulla ricerca sulle cellule staminali è
in corso.
Attualmente, non ci sono ancora stati
in Francia casi in cui gli embrioni siano stati scelti in
base ai geni, al fine di crearne una copia perfetta per la
cura della malattia di un familiare.
Germania
In
Germania è legale l'analisi di un embrione solo se
l'obiettivo di tale pratica è il beneficio dello stesso.
Per questo motivo, un caso come quello verificatosi nel Regno
Unito, in cui un embrione con determinati geni è stato
scelto per salvare la vita di un neonato malato, sarebbe assolutamente
proibito in Germania.
Portogallo
In
Portogallo non esiste una legge applicabile.
Regno
Unito
Giovedì
13 dicembre 2001.
Nel Regno Unito, la Human Fertilisation
and Embriology Authority (HFEA) dichiarò di essere
pronta per permettere a una coppia di scegliere i geni del
nascituro al fine di salvare la vita di un altro figlio già
nato. La diagnosi Genetica Preimpianto venne utilizzata per
assicurare che il neonato, non solo non contraesse la malattia
genetica che colpiva la sorella, ma che avesse anche del tessuto
compatibile. Questo permise ai medici di estrarre del tessuti
dalla placenta per curare la sorella. In futuro, la HFEA analizzerà
i singoli casi che si presenteranno.
Spagna
Non esiste nessuna
legge in materia, e non si sono presentati casi specifici.
Ciò nonostante, è comunemente accettato che
non è illegale scegliere un embrione per fornire del
tessuto a un'altra persona, visto che i diritti del neonato
sono sempre garantiti, in quanto, come ogni individuo, ha
i diritti fondamentali tutelati dallo Stato.
Unione
Europea
Non esiste nessuna direttiva europea.
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lista delle domande]
È
legale la mutazione genetica negli animali?
Italia
Fermo
restando quanto previsto dalla normativa dell'Unione Europea
in materia, con l'esclusione dei microrganismi, le piante
e gli animali geneticamente modificati possono essere immessi
nell'ambiente a condizione che non possano riprodursi spontaneamente
e che abbiano superato le verifiche previste dall'articolo
2 che servono per valutare i rischi nel tempo.
È comunque ritenuto indispensabile che
piante e animali vengano valutati in specifici campi di prova,
siano registrati in appositi libri genealogici e siano permanentemente
accompagnati dall'identificazione della loro origine transgenica.
Inoltre, la legge Italiana stabilisce
che gli animali che subiscono o che abbiano subito tecniche
di ingegneria genetica non devono subire maltrattamenti e
che non possono venire prodotti animali transgenici con patologie
volontariamente provocate.
Danimarca
La
legislazione nazionale danese sulla protezione degli animali
è entrata in vigore nel 1991 (legge sulla protezione
degli animali, del 1991). Non comprende norme specifiche sull'alterazione
genetica negli animali, tuttavia afferma che essi devono essere
trattati adeguatamente e protetti il più possibile
contro il dolore, la sofferenza, la paura, i danni permanenti
e i "danni sostanziali" (tutto ciò che si
presenta nocivo o negativo per l'animale). Il ministro della
giustizia danese può stabilire nuove regole più
specifiche oppure può anche proibire l'uso della biotecnologia,
della tecnologia genetica e di altre scienze affini sugli
animali da creazione, cosa non ancora verificatasi (legge
sulla protezione degli animali del 1991).
Finlandia
La
manipolazione genetica degli animali è legale in Finlandia.
Tuttavia, qualsiasi atto di questo genere è rigorosamente
regolamentato e controllato dal Consiglio per la Tecnologia
genetica.
Francia
L'alterazione
genetica negli animali è legale e pertanto praticata
in Francia sia ai fini della ricerca che per l'agricoltura.
Germania
La
mutazione genetica negli animali è legale e praticata
in Germania per i soli scopi della ricerca. Soprattutto per
le ricerche mediche, si usano grandi quantità di animali
con alterazioni genetiche, in particolare topi. Fin ora, non
ci sono casi di utilizzo di animali con alterazioni genetiche
in agricoltura.
Portogallo
Non
esistono leggi specifiche riguardo alla mutazione genetica
negli animali. Tuttavia, topi, maiali, cani, gatti, cavalli,
pecore, vacche, capre e primati (non umani) sono largamente
utilizzati per la ricerca, secondo la Direttiva della UE n.
86/609/CEE. Ciò nonostante la direttiva non si riferisce
alla manipolazione genetica e non esiste altra legge in materia.
Regno
Unito
Nel
Regno Unito è legale modificare geneticamente topi,
vacche, maiali, pecore e capre.
Il Medical Research Council, che finanzia
la maggior parte degli esperimenti sugli animali realizzati
nei laboratori britannici, dichiarò. "la legislazione
e i codici etici sugli animali chiedono che i ricercatori
utilizzino gli animali meno sviluppati e di limitarne possibilmente
il numero. Pensiamo che i topi geneticamente modificati diventino
la specie più importante, poiché gli animali
devono essere utilizzati per aiutarci a comprendere le malattie
e a migliorare la salute". Le scimmie geneticamente modificate,
come ANDI, non sarebbero, per questo motivo, accettate nei
laboratori del Regno Unito.
Spagna
In Spagna, la
selezione genetica di piante e animali è autorizzata,
e viene praticata abitualmente per migliorare le loro caratteristiche.
I limiti sono imposti dalla legge 15/1994, che istituisce
la protezione della biodiversità e dei diritti del
consumatore.
Attualmente, il benessere degli animali è sempre più
tenuto in considerazione e sia il governo centrale che le
autonomie regionali promulgano leggi sempre più restrittive
inerenti la ricerca sugli animali. Esistono Comitati di etica
sulla Sperimentazione su animali sia a livello nazionale sia
a livello delle autonomie regionali.
Unione
Europea
Non esiste nessuna direttiva europea specificatamente
legata alle modificazioni genetiche. Topi, maiali, cani, gatti,
cavalli, pecore, vacche, capre e primati (non umani) vengono
utilizzati per la ricerca nelle università e nei laboratori.
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lista delle domande]
Chi
promulga e applica le leggi?
Italia
In
Italia esiste una commissione etica presieduta dal premio
Nobel Renato Dulbecco e chiamata a valutare e a definire l'argomento
dal punto di vista morale tenendo conto nel modo più
obiettivo possibile dei vari punti di vista.
Inoltre, una commissione ministeriale
presieduta dal ministro stesso della sanità si occupa
da un lato di proporre e revisionare le leggi affinché
restino attuali e rientrino nelle linee guide dettate dall'Unione
Europea, dall'altro di valutare e stabilire quali centri possano
avvalersi queste tecniche e a che scopo.
Danimarca
Le
leggi nazionali danesi sono elaborate dai ministeri competenti.
Nei casi di fecondazione artificiale, la legge dipende dal
ministero della salute mentre, nei casi di cura di animali
l'autorità competente è il ministero della giustizia.
In Danimarca, per effettuare una ricerca biomedica
sugli esseri umani viventi, ovuli e sperma umani, ovuli umani
fecondati, embrioni e feti, è necessaria un'autorizzazione
emessa da uno dei "comitati di etica scientifica".
Esistono otto comitati regionali e uno centrale. Il compito
dei comitati di etica scientifica è quello di garantire
la protezione dei soggetti coinvolti nei progetti di ricerca,
e allo stesso tempo di rendere possibile lo sviluppo di nuove
conoscenze. La legislazione nazionale danese sul sistema dei
comitati di etica scientifica e sulla realizzazione dei progetti
di ricerca biomedica è entrata in vigore nel 1992 (legge
sulla ricerca biomedica del 1992).
Il Consiglio di Etica fornisce contributi
di carattere etico sulla nuova tecnologia biomedica al ministero
della salute e alle autorità sanitarie. Il consiglio
etico è stato costituito nel 1987.
Finlandia
La
ricerca medica è retta dalla legge relativa alla ricerca
medica, entrata in vigore nel 1999. La legge stabilisce che,
nella ricerca medica, l'interesse e il benessere del soggetto
di ricerca, dovrà sempre prevalere su qualsiasi vantaggio
per la scienza o per la società. In accordo con la
legge, la ricerca medica sugli esseri umani, che comprende
anche la ricerca su embrioni e feti, necessita di un'autorizzazione
da parte dei comitati di etica dell'autorità ospedaliera.
Il Consiglio per la Tecnologia genetica si basa
sul Decreto relativo alla tecnologia genetica. Il Consiglio
vuole assicurare un utilizzo sicuro ed eticamente accettabile
della tecnologia genetica. Emana istruzioni e regole, interviene
come autorità di registro e controlla l'utilizzo della
tecnologia genetica. Esso è nominato dal consiglio
di Stato.
Il Consiglio consultivo nazionale sull'Etica
dei Servizi Sanitari (ETENE) è un comitato a cui competono
aspetti etici relativi ai servizi sanitari e alla legislazione
attinente.
Francia
Nel
luglio 1994 è stato costituito per legge un Comitato
Consultivo Nazionale di Etica per la salute e le Scienze della
Vita (CNCE). Questo comitato analizza temi come la donazione
e l'utilizzo di parti e prodotti del corpo umano, la procreazione
medicalmente assistita e la diagnosi prenatale.
La fondazione CNCE si occupa di "riflettere
sui problemi connessi al progresso del sapere nel settore
della biologia, della medicina e della salute, e di pubblicare
delle raccomandazioni su questi argomenti".
Dal 1994, sono state preparate e proposte dal
Comitato di etica (CNCE) nuove leggi in materia, a loro volta,
promulgate dal parlamento francese.
Alcuni ospedali hanno fondato dei Comitati
di Etica locali.
Germania
In
Germania, l'autorità legale è il Deutsche Bundestag,
il parlamento tedesco. Due consigli di esperti, il "comitato
inchiesta del Deutsche Bundestag per la legge e l'etica nella
medicina moderna" e il "comitato nazionale di etica"
situato nell'Ufficio del Cancelliere emettono avvisi scientifici
a titolo consultativo.
Non esiste una commissione speciale che
controlli queste leggi, anche se si sta discutendo se tale
commissione dovrebbe esistere per revisionare la 'Embryonenschutzgesetz'
(Legge per la protezione dell'embrione).
Portogallo
La
legge viene promulgata dal parlamento portoghese e viene applicata
dai comitati speciali e in base ai casi specifici. Per le
questioni di salute generale, ogni ospedale possiede un comitato
di etica specifico (fondato per il decreto legge n. 97/95).
Ciò nonostante, le decisioni di questi comitati devono
essere rigorosamente rispettate in tutti gli esperimenti realizzati
su esseri umani (per esempio, la sperimentazione di nuove
cure, di nuovi prodotti farmaceutici
). Per i restanti
casi, i comitati emanano solo raccomandazioni, essendo validi
i codici professionali di medici e ricercatori.
Nel caso di ricerca sugli animali, il
Direttorio generale di medicina veterinaria (ministero dell'agricoltura)
controlla tutti i procedimenti, e valuta i progetti caso per
caso.
Regno
Unito
La
Human Fertilisation and Embriology Authority (HFEA), fondata
nel Regno Unito nel 1991, garantisce che tutte le cure cliniche
britanniche capaci di offrire la fecondazione in vitro (FIVET),
l'inseminazione artificiale (IA) o l'imagazzinamento di ovuli,
sperma o embrioni, rispondano alle norme mediche e professionali
e che vengano controllati regolarmente. Raccoglie dati esaurienti
su queste cure e fornisce informazioni dettagliate e consigli
al pubblico.
La HFEA inoltre autorizza e controlla ogni tipo di ricerca
sugli embrioni umani, supervisionando le ricerche per il bene
dell'umanità. Considera anche le implicazioni etiche
e altri importanti aspetti.
Contemporaneamente allo sviluppo delle
tecniche di fertilità e manipolazione genetica, è
necessario che la legislazione riveda la sua applicazione
caso per caso. La legislazione deve andare al passo con la
scienza.
Spagna
In
Spagna la legislazione relativa alla riproduzione assistita
è la seguente: a) legge 35/1988, sulle tecniche di
riproduzione umana assistita e b) la legge 42/1988 che regola
la donazione e l'uso di embrioni umani e di feti. Entrambe
sono state approvate dal Parlamento. Inoltre, la Convenzione
sui diritti umani e biomedicina (Consiglio d'Europa) è
entrata in vigore in Spagna il 1 gennaio 2000 e le sue direttive
concordano con la legislazione già esistente.
Dal 1988 in Spagna si è costituita una commissione
nazionale sulla riproduzione umana assistita, che ha come
funzione l'elaborazione di rapporti, lo studio dei progetti
di ricerca e il miglioramento delle tecniche.
La Catalogna dispone anch'essa di una commissione sulle tecniche
di riproduzione umana assistita, più antica rispetto
a quella omologa nazionale. Ha redatto molti rapporti, anche
sulla ricerca di embrioni e l'immagazzinamento di ovuli e
sperma.
Unione
Europea
Il
processo di prendere decisioni a livello europeo è
complesso e per farlo esistono varie procedure. Nel caso di
questioni di ricerca scientifica e tecnologica, si applica
la procedura di "codecisione". Per iniziare, il
lavoro tecnico è responsabilità della Commissione
(Direttori generali e Servizi) che, poi, presenta una proposta.
Tale proposta diventa poi oggetto di discussione tra il Consiglio
dell'Unione Europea (ministri dei 15 stati membri) e il Parlamento
europeo fino al raggiungimento di un accordo. Si può
sempre chiedere assistenza legale ai gruppi consiliari (per
esempio, il Gruppo Europeo sull'Etica nella Scienza e le Nuove
Tecnologie. http:// europa.eu.int/comm/european_group_ethics/index-en.htm).
La responsabilità finale di approvazione
appartiene sia al Consiglio sia al Parlamento (per questa
ragione si chiama codecisione).
Dopo aver approvato la legislazione (una
legge nella UE può essere detta regolamento, direttiva,
o de raccomandazione - vedere le differenze su http://europa.eu.int/eur-lex/en/about/pap/process_and_players2.html#1,
gli stati membri sono responsabili della sua applicazione.
Nel caso in cui la legge non venga applicata o venga applicata
erroneamente, la Commissione può presentare una querela
al Tribunale delle Comunità Europee. Anche i cittadini
europei, le persone residenti o con residenza abituale in
uno degli Stati Membri possono presentare una querela alla
Corte di Giustizia Europea.
http://europa.eu.int/institutions/ombudsman/index_en.htm
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