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le risposte sui seguenti temi.
In che modo sono regolamentate le analisi genetiche
su minori? A che età viene considerato adulto un individuo
affinché possa dare il consenso informato?
In quali circostanze si può infrangere
il segreto medico?
È legale che le compagnie di assicurazione
abbiano accesso ai risultati delle analisi genetiche?
È legale che le compagnie di assicurazione
abbiano accesso all'anamnesi del cliente?
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dei singoli paesi.
In
che modo sono regolamentate le analisi genetiche su minori?
A che età viene considerato adulto un individuo affinché
possa dare il consenso informato?
Italia
In
Italia i test genetici nei confronti di minori possono essere
richiesti esclusivamente dal rappresentante legale, quindi
dai genitori, al solo scopo di rilevare malformazioni o malattie
ereditarie.
Inoltre secondo le leggi italiane, un individuo è da
considerarsi adulto dopo il compimento del diciottesimo anno
di età. Al di sotto di quest'età il consenso
ad interventi diagnostici e terapeutici deve essere espresso
dal rappresentante legale. Questo significa che al minorenne
non è riconosciuta la possibilità di dare un
consenso informato e quindi di decidere circa la propria salute.
Qualora però il medico ritenga urgente per il paziente
minorenne un determinato trattamento non condiviso dai genitori,
questo può sempre rivolgersi ad un giudice per ottenere
l'autorizzazione ad intervenire. Inoltre nel caso di disaccordo
dei genitori, ciascuno di essi può ricorrere al Giudice
tutelare il quale assumerà il potere decisionale, richiedendo
il parere del minore se di età non inferiore a 14 anni.
Comunque anche se dal punto legislativo il minorenne non ha
alcun diritto di prendere decisioni riguardanti la sua salute,
il medico ha comunque il dovere di informarlo e di tener conto
della sua volontà.
Danimarca
Le
analisi genetiche non hanno una specifica regolamentazione
in Danimarca, possono venire effettuate sempre nel rispetto
della Legge sui Diritti del Malato (Lov om patienters retsstilling)
del 1998 e La legge sulla professione medica (Lov om udøvelse
af lægegerning ) del 2001.
La legge sui diritti del malato stabilisce
che un malato con più di 15 anni può dare il
consenso informato alle cure. Tuttavia, i genitori dovranno
essere informati e partecipi della decisione del minore fino
a quando questi non compia 18 anni. In alcuni casi, i genitori
possono dare il consenso informato se il medico considera
che il malato, di età compresa tra i 15 e i 17 anni
, abbia preso una decisione senza comprenderne a pieno le
conseguenze.
Finlandia
Si
possono effettuare analisi genetiche su minori quando tali
analisi siano necessarie per la salute dell'interessato o
nel caso in cui tali informazioni siano necessarie per diagnosticare
la presenza di un gene patogeno nei membri di una famiglia.
Le analisi genetiche potranno essere utilizzate anche nel
caso in cui si preveda una prossima manifestazione di un malattia
o se possa essere prevenuta mediante un'adeguata terapia.
Altri tipi di analisi genetiche dovranno essere rimandati.
Se il malato ha più di 15 anni e si ritiene che possa
avere la capacità di comprendere l'importanza del test,
allora il suo consenso per iscritto sarà sufficiente
per effettuare le analisi.
Francia
In
Francia, i minori (individui con meno di 18 anni ) sono protetti
da un decreto del 23 giugno del 2000 relativo alle impronte
del DNA (Codice della Sanità Pubblica). Soltanto i
genitori dei minori o i parenti autorizzati possono dare il
via alle analisi, mediante il loro consenso libero e informato
per iscritto (Art. R. 145-15-4). Affinché il consenso
risulti "informato", il medico dovrà fornire
informazioni esaustive e precise. Non risulta essere necessario
il consenso degli stessi minori, obbligatorio invece per la
ricerca biomedica.
La legge francese distingue due tipi di situazione:
Se il minore è già malato, le analisi genetiche
possono essere prescritte solo se i risultati permettono di
trovare una terapia più idonea alla patologia o se
permettono di aiutare altri membri della famiglia.
Se invece il minore è asintomatico,
esiste una condizione supplementare: il bambino o la sua famiglia
dovranno poter beneficiare nell'immediato di misure curative
o preventive. Se non si può prevenire o curare la malattia,
allora la legislazione proibisce di eseguire analisi fino
al compimento della maggiore età (18 anni in Francia).
Germania
In
Germania non esiste una regolamentazione legale specifica
in materia di analisi genetiche su minori. In generale, il
consenso esplicito del malato o del tutore legale deve essere
dato per qualsiasi test genetico e, nel caso di minori, i
genitori potranno dare il consenso al posto del minore.
Tuttavia, le direttive mediche delle associazioni
professionali dei medici consigliano che tali diagnosi genetiche
vengano effettuate solo dopo un dettagliato consulto. Inoltre,
nel caso di minori, le analisi genetiche potranno essere realizzate
solo se esista una terapia adeguata. In caso contrario, le
analisi verranno rimandate.
Portogallo
In
Portogallo, il test genetico su minori è soggetto al
più rigoroso controllo. La necessità di analisi
genetiche deve essere giustificata e autorizzata da più
di un medico. Qualsiasi tipo di test biologico molecolare
può essere effettuato soltanto nei casi in cui sia
possibile un intervento medico per ridurre, ritardare o prevenire
le conseguenze cliniche (fatta eccezione nei casi in cui un
individuo desideri avere figli). Inoltre, il consenso informato
per iscritto dei genitori è obbligatorio quando il
malato è ancora minorenne.
Regno
Unito
Le
analisi genetiche sono soggette alla Direttiva sui Dispositivi
Medici per Diagnosi in Vitro (98/79/EC). In Gran Bretagna,
la Commissione Consultiva sulle Analisi Genetiche (ACGT) (che
attualmente fa parte della Commissione sulla Genetica Umana)
ha consigliato il governo sul tema delle analisi genetiche
su minori e ha emesso un Codice di Pratica per le analisi
genetiche. La AGCT si è pronunciata contro le analisi
genetiche presintomatiche sui bambini per quanto riguarda
le malattie di cui non si conoscano ancora le cure, e la cui
manifestazione avviene solo in età adulta. Le analisi
genetiche su minori sono richieste soltanto nei casi in cui
il bambino presenti già dei sintomi.
Non si devono eseguire analisi su minori senza
il consenso scritto. In Inghilterra, Galles e Irlanda del
Nord, per i bambini di età inferiore ai 16 anni le
analisi possono essere effettuate solo previo consenso dei
genitori che ne abbiano responsabilità parentale. Un
tribunale potrà prescindere dal requisito del consenso
se ritiene che l'analisi costituisca un beneficio per il minore.
La Sezione/paragrafo 8 della Legge sui Minori del 1989 conferisce
ai tribunali il potere di dare un "ordine specifico di
emissione" riguardo a ogni aspetto della responsabilità
parentale nei confronti di un minore, come il consenso per
effettuare test genetici.
In Scozia, la legge sul consenso è
diversa. Anche se, in generale, i bambini di età inferiore
ai 16 anni non hanno capacità giuridica, la Legge sull'età
della Capacità Giuridica (Scozia) stabilisce delle
eccezioni a questa regola generale. Gli stessi bambini possono
acconsentire a una procedura medica se, secondo l'opinione
di un medico qualificato, sono capaci di comprenderne la natura
e le possibili conseguenze.
Spagna
Non
esiste una regolamentazione specifica sulla realizzazione
di analisi su minori. Vengono applicate le norme generali
sulle analisi mediche e sulla tutela dei minori, la Legge
sui Minori (statale) e il Codice di Famiglia (Catalogna).
Entrambe seguono il principio generale di concedere maggiore
tutela al "interesse superiore del minore ", così
come stabilisce l'ordinamento giuridico.
La capacità generale è legata
al compimento della maggiore età, che in Spagna è
fissata a 18 anni. Ma nell'ambito della sanità esiste
l'obbligo legale e deontologico di informare, e se possibile,
di ottenere il consenso dei minori che abbiano capacità
di comprendere ciò che li colpisce. Dai 16 anni, per
determinati problemi, e dai 12-13 anni per altri, si considera
che si è in presenza di "minori maturi".
Unione
Europea
La
UE non ha elaborato nessun tipo di legislazione in materia.
L'argomento è trattato dalle diverse legislazioni nazionali.
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lista delle domande]
In
quali circostanze si può infrangere il segreto medico?
Italia
La
legge italiana sulla privacy del 31 dicembre 1996 afferma
che "è vietata la diffusione dei dati riguardo
allo stato di salute di un individuo, salvo nel caso in cui
sia vi sia necessità di prevenzione, accertamento o
repressione dei reati".
Quindi in medico è tenuto a mantenere il segreto su
tutto ciò che gli è confidato, sulle prestazioni
professionali effettuate o quelle programmate. A questa regola
generale però fanno eccezioni quelle situazioni in
cui vi è l'urgenza di salvaguardare la vita o la salute
di terzi anche in caso di rifiuto dell'interessato.
Danimarca
In
casi speciali, le informazioni mediche di un malato possono
essere trasmesse alle autorità, alle organizzazioni,
a privati, ecc., senza il consenso dell'interessato. Tale
situazione si verifica nel caso in cui le autorità
sociali lo considerino opportuno. Le informazioni mediche
sono sancite da regole specifiche stipulate nella Legge Nazionale
Danese sui Diritti del Malato (Lov om patienters retsstilling)
del 1998.
Finlandia
Infrangere
il segreto medico costituisce un reato in Finlandia, e la
pena massima prevista corrisponde a sei mesi di carcere. Il
segreto medico può essere infranto solo su decisione
del tribunale.
Francia
In
Francia, i tribunali possono ordinare l'esposizione dei registri
medici nel loro insieme ma solo in casi di crimine e con un
mandato del giudice e in presenza di un rappresentante del
Collegio dell'Ordine dei Medici Francese (Conseil de l'Ordre
des Médecins).
Germania
In
Germania, i medici sono obbligati al segreto professionale,
nel rispetto della legge e del codice di deontologia medica.
Esso può venire infranto solo in seguito al consenso
personale del malato o a decisione del tribunale, quando un
diritto di maggior valore ne viene coinvolto.
Se il malato ha meno di 18 anni ma ha capacità
di discernimento il medico può essere obbligato al
segreto professionale, anche nei riguardi del genitore. In
questo caso, il medico dovrà stabilire un equilibrio
tra gli interessi del malato e quello dei genitori.
Portogallo
La
confidenzialità di tutti i registri medici è
coperta dalla Legge Costituzionale e Civile in quanto i medici
sono tenuti a rispettare il segreto medico. Esso può
venire infranto solo in seguito a decisione di un tribunale.
Regno
Unito
In
Gran Bretagna, la Legge sulla Tutela Dei Dati Personali del
1998 applica la Direttiva de Tutela Dei Dati Personali della
UE e crea un sistema de tutela generale e sicurezza dei dati
personali, nonché medici. I malati hanno il diritto
di aspettarsi che i propri medici rispettino la confidenzialità
delle informazioni in loro possesso. È necessario il
consenso esplicito di un individuo affinché il medico
possa divulgare qualsiasi informazione che lo riguardi.
Il Consiglio Medico Generale (GMC) consiglia
i medici su come proteggere la confidenzialità del
malato. Le direttive del GMC stabiliscono che normalmente
non è necessario il consenso nei casi in cui il paziente
abbia già acconsentito alla terapia, e nel caso in
cui lo scambio di informazioni permetta di somministrare le
cure.
Inoltre, il segreto medico può essere
infranto in caso di pubblico interesse. Se un malato non dà
il consenso alla divulgazione delle informazioni a fonti esterne,
come la polizia o una compagnia di assicurazione, soltanto
i medici potranno rivelarle nei casi in cui sia necessario
per proteggere il paziente, o terzi, dal rischio di morte
o gravi danni.
Spagna
Il
segreto professionale è protetto anche dal Codice Penale,
e dalle norme deontologiche. Il segreto medico può
essere svelato solo in caso di pericolo per la salute pubblica
o quando ci sia pericolo per terzi, in determinate circostanze.
Unione
Europea
La
UE non ha elaborato nessun tipo di legislazione in materia.
L'argomento è trattato dalle diverse legislazioni nazionali.
Tuttavia, in tutti i paesi
europei, il segreto medico può essere infranto solo
in seguito a decisione del tribunale.
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lista delle domande]
È
legale che le compagnie di assicurazione abbiano accesso ai
risultati delle analisi genetiche?
Italia
È necessario
innanzitutto premettere che in Italia vige un sistema sanitario
pubblico in cui è lo Stato a prendersi carico di gran
parte delle spese ospedaliere, farmaceutiche e non solo. Il
cittadino è però tenuto, se non in casi eccezionali,
a versare una piccola quota, definita "ticket".
Questo, comunque, non vieta la possibilità di stipulare
una polizza assicurativa privatamente.
Nonostante tutto, in Italia, non sono ammessi test genetici
se non diretti al fine di predire o rilevare malformazioni
o predisposizioni genetiche a malattie ereditarie, e se non
espressamente richiesti, per iscritto dalla persona interessata.
Il medico inoltre non deve eseguire test genetici predittivi
a fini assicurativi o occupazionali se non in seguito a manifestazione
di volontà da parte del cittadino interessato.
Danimarca
In
Danimarca non è permesso alle compagnie di assicurazione
di chiedere o utilizzare informazioni sui geni di una persona
o sulla sua probabilità di sviluppare una malattia,
secondo quanto stabilito dall'emendamento del 1997 della Legge
Danese sui contratti di assicurazione (Lov om forsikringsaftaler)
del 1986.
Finlandia
I
contratti di assicurazione si basano sulle informazioni fornite
dalla persona che stipula la polizza, la quale ha il dovere
di dichiarare unicamente il vero. Se, in seguito, le informazioni
risultassero false o parziali in alcuni punti cruciali, allora
tale scoperta andrebbe a incidere sulle clausole del contratto.
Francia
In
Francia no. Le analisi genetiche possono venire effettuate
solo per fini medici o scientifici (articoli 16-10 del Codice
Civile e L.145-15 del Codice della Sanità Pubblica).
Costituisce reato cercare di ottenere o fornire risultati
di analisi per qualsiasi fine. Di conseguenza, le compagnie
di assicurazione non possono richiedere le analisi né
utilizzare le informazioni ricavate da esse.
Nel 1994, e in seguito nel 1999, la Federazione
Francese delle Compagnie di assicurazione (che rappresenta
il 95% del settore) si è impegnata a non utilizzare
i risultati delle analisi genetiche anche se il richiedente
ne faccia esplicita richiesta. La moratoria del 1999 scade
nel 2004.
Germania
In
Germania, non esiste attualmente una regolamentazione specifica
per quanto concerne i dati risultanti dalle analisi genetiche.
Il dibattito inerente questa tematica è stato rinviato
in parlamento e attualmente i risultati delle analisi genetiche
sono trattati come qualsiasi altro informazione medica.
In questo momento, esiste, tuttavia, un obbligo
volontario da parte di tutte le compagnie di assicurazione
di non pretendere i risultati delle analisi genetiche dei
richiedenti. Alcuni specialisti chiedono una proibizione generale
sull'utilizzo di tali dati.
Portogallo
Non
esiste in Portogallo nessuna legge che regoli le compagnie
di assicurazione e i risultati delle analisi genetiche. A
breve in Parlamento si discuterà di una proposta di
decreto legge sulle informazioni genetiche.
In pratica, le assicurazioni sulla vita si
basano su una dichiarazione del richiedente sulla propria
storia medica. Le compagnie di assicurazione accettano tali
dichiarazioni per vere e, nel caso in cui l'ammontare venga
considerato normale, non verrà richiesto nessun tipo
di analisi medica.
Tuttavia attualmente l'Associazione Portoghese
delle Assicurazioni garantisce che non vengano pretesi, utilizzati
o chiesti ai richiedenti test genetici. Ma è probabile
che potrebbe avvenire in futuro.
In vista di conciliare questi interessi, il
Procuratore Generale della Repubblica propose nel 2000 di
creare un "fondo pubblico" che garantisse i bisogni
primari delle persone considerate ad alto rischio secondo
i parametri stabiliti dalle compagnie di assicurazione. Tale
fondo non è stato ancora creato.
Regno
Unito
Contrariamente
a diversi paesi europei, nel Regno Unito attualmente non esistono
leggi che impediscano alle compagnie di assicurazione di accedere
ai risultati delle analisi genetiche. Da quando, negli anni
Novanta, sono state introdotte le analisi genetiche per alcuni
tipi di malattie, le assicurazioni hanno iniziato a tenerne
in considerazione i risultati per valutare i premi.
L'Associazione delle Assicurazioni Britanniche,
un'associazione che rappresenta più di 400 compagnie
che gestiscono un 96% del mercato delle assicurazioni nel
paese, ha sviluppato un codice proprio sull'utilizzo delle
analisi genetiche. Secondo questo codice, le compagnie di
assicurazione possono richiedere soltanto i risultati delle
analisi già effettuate e nessuna compagnia può
insistere affinché i richiedenti si sottopongano ad
analisi genetiche.
Tuttavia, nell'ottobre del 2001, si è
concluso un accordo tra la ABI e il Dipartimento della Sanità
che stabilisce il divieto di cinque anni per l'utilizzo dei
risultati delle analisi genetiche. In conformità a
questo divieto, nessuno è obbligato a rivelare i risultati
delle analisi genetiche alle assicurazioni, a meno che non
stipuli una polizza che pagherebbe più di £500.000
in caso di morte o £300.000 in caso di grave malattia.
Durante la moratoria, la ABI spera che il governo giunga ad
approvare l'utilizzo delle analisi genetiche per la valutazione
dei premi assicurativi. La Commissione di Genetica Umana,
che consiglia il governo sull'impatto dei nuovi sviluppi nel
campo della genetica umana sulle persone e le cure sanitarie,
non ritiene che il divieto legislativo sull'utilizzo delle
informazioni genetiche per le assicurazioni sia il modo più
corretto per far avanzare le cose. La commissione ritiene
che un individuo con degli antecedenti familiari di una malattia
genetica debba aver diritto a utilizzare un risultato "positivo"
in un test genetico per abbassare il premio assicurativo.
Spagna
Le compagnie di
assicurazione non sono autorizzate a effettuare analisi genetiche
ai propri clienti, né a fare della diagnosi genetica
una condizione per la formalizzazione di una polizza. Per
evitare discriminazioni, vengono seguite le Raccomandazioni
del Consiglio (sui test genetici con fini sanitari e sulla
salvaguardia delle informazioni mediche). Queste stabiliscono
che non è lecito pretendere delle analisi genetiche
per sottoscrivere le assicurazioni. Allo stesso modo è
in vigore la legge di tutela della privacy, prevista dalla
Legge Organica sulla protezione dei dati personali. Inoltre
la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina, ratificata
dalla Spagna, proibisce la discriminazione per ragioni genetiche,
e in tal senso si pronuncia anche la Dichiarazione dei Diritti
del malato, già approvata dal Parlamento della Catalogna.
Unione
Europea
La
UE non ha elaborato nessun tipo di legislazione in materia.
L'argomento è trattato dalle diverse legislazioni nazionali.
L'Associazione Europea
delle Assicurazioni (Comité Européen des Assurances,
CEA) ci informa sul sito Web (http://www.cea.assur.org) che
"nessuna assicurazione europea chiede analisi genetiche
". (Documento datato 18/03/1998).
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È
legale che le compagnie di assicurazione abbiano accesso all'anamnesi
del cliente?
Italia
In Italia una
compagnia di assicurazione può accedere alla storia
sanitaria di un suo assicurato solo in seguito al suo assenso.
Bisogna sottolineare anche come non vi sia una legge precisa
in grado di regolamentare l'accesso delle compagnie di assicurazione
a dati circa lo stato di salute di un individuo. Quest'ultimo
è in grado di rifiutare di sottostare a particolari
richieste, quali ad esempio test genetici, all'atto della
stipulazione del contratto assicurativo, semplicemente rinunciando
alla copertura assicurativa privata. Qualora però il
contratto lo preveda, il firmatario è obbligato a fornire
alla compagnia assicurativa informazioni precise circa il
suo stato di salute e a sottoporsi ad accertamenti sanitari.
Danimarca
In
Danimarca, è permesso alle compagnie di assicurazione
di accedere alle informazioni sullo stato di salute attuale
e sul passato medico di un individuo. È permesso loro
anche di indagare sullo stato di salute attuale e passato
dei membri della famiglia, secondo quanto stabilito dall'emendamento
del 1997 della Legge Danese sui contratti di assicurazione
(Lov om forsikringsaftaler) del 1986.
Finlandia
Così come detto poc'anzi, l'assicurato è
responsabile della veridicità delle informazioni fornite.
È possibile accedere ai registri medici soltanto previo
consenso del paziente.
Francia
In
Francia, chi richiede una polizza di assicurazione è
protetto dal privilegio medico.
Soltanto i richiedenti o i suoi rappresentanti
legali possono ottenere informazioni o certificati medici.
Essi soltanto potranno decidere se vogliono o meno trasmetterle
alle assicurazioni ed essi soltanto ( non il medico) devono
compilare e firmare il "questionario sulla salute"
necessario nelle richieste di assicurazioni.
I consulenti medici che lavorano per le assicurazioni
possono basare le loro raccomandazioni esclusivamente sui
registri medici forniti dai richiedenti (qualsiasi informazione
ottenuta da terzi è un'infrazione al segreto medico)
e non possono rispondere a nessuna domanda a carattere medico.
Inoltre, nominare un consulente medico di una compagnia di
assicurazione come medico intermediario costituisce un'infrazione
al Codice della Sanità Pubblica (articoli 710-2 e 710-2-2).
Le assicurazioni possono tutelarsi dalle conseguenze delle
false dichiarazioni intenzionali attraverso la cessazione
della polizza.
Germania
In
Germania, i contratti di assicurazione, in generale, si basano
sulle informazioni fornite dallo stesso richiedente e le clausole
del contratto individuale dipendono dalle risposte al questionario
più o meno relativo alla salute del richiedente. Numero
e tipo di domande poste e la possibilità che la compagnia
di assicurazione chieda un esame medico dipendono, per esempio,
dall'età del richiedente. Nell'ambito del rapporto
commerciale tra la compagnia di assicurazione e l'assicurato,
è dovere del richiedente fornire delle informazioni
che corrispondano al vero. Le false dichiarazioni potrebbero
influire in seguito sulle clausole del contratto.
Le compagnie di assicurazione non possono
chiedere l'accesso a un qualsiasi registro medico di un richiedente
senza il consenso esplicito di questi. Tuttavia, la maggior
parte dei contratti di assicurazione comprende una clausola
che chiede il consenso dei richiedenti e che dà alla
compagnia di assicurazione il diritto di inviare questionari
direttamente ai medici curanti del cliente.
Portogallo
Sì,
ma solo con il consenso del richiedente.
Il Decreto Legge n. 176 (26 luglio 1995) regola
il diritto di informare nel caso in cui le polizze richiedano
esami medici (articolo 5). L'articolo 20 stabilisce che "[nei
riguardi] dei contratti di assicurazione che dipendano da
esami medici, nel caso in cui una compagnia di assicurazione
rifiuti un contratto o lo accetti con il pagamento di un premio
più elevato, a causa dello stato di salute dell'assicurato
(
), quest'ultimo potrà essere informato esclusivamente
da un medico, a meno che non ci siano ragioni per supporre
che tali circostanze fossero già di sua conoscenza".
D'altro lato, dal momento che la polizza di
assicurazione si basa su una dichiarazione di buona fede da
parte dell'assicurato, l'articolo 429 del Codice Commerciale
stabilisce che l'omissione di fatti conosciuti rilevanti da
parte dell'assicurato annulla il contratto. In questo caso,
l'assicurato dovrà dire la verità alle domande.
Regno
Unito
Quando
una persona vuole stillare una polizza sulla salute, gli viene
generalmente chiesto di compilare un formulario che informa
sui particolari della sua anamnesi. Siccome questo costituisce
un documento legalmente vincolante, la compagnia di assicurazione
ha il diritto di rifiutare il pagamento di ricorsi se le informazioni
fornite sono sbagliate o insufficienti.
Una compagnia di assicurazione può
scrivere al medico curante di un cliente per avere maggiori
informazioni sul suo stato di salute, ma, nel rispetto della
Legge di Accesso ai Rapporti Medici del 1988, la compagnia
di assicurazione dovrà averne prima ottenuto il consenso
dell'interessato. Sempre secondo questa legge, un individuo
ha diritto a consultare i rapporti medici preparati per scopi
assicurativi.
Per completare il quadro giuridico, le compagnie
di assicurazione hanno inventato diverse pratiche di tutela
e confidenzialità.
Spagna
Le assicurazioni
non hanno accesso all'anamnesi dei clienti ma, tuttavia, possono
chiedere ai potenziali sottoscriventi di una polizza di sottoporsi
a delle analisi o a un check-up, effettuato dai medici della
compagnia stessa. Posso anche chiedere una dichiarazione dello
stesso assicurato sui dati relativi al suo stato di salute,
dati che devono corrispondere a realtà secondo la regola
della buona fede contrattuale. Si suppone che vi sia libertà
contrattuale e uguaglianza tra le parti, ma non sempre è
così.
Unione
Europea
La UE non ha elaborato nessun tipo di legislazione
in materia. L'argomento è trattato dalle diverse legislazioni
nazionali.
L'Associazione Europea delle Assicurazioni (Comité
Européen des Assurances, CEA) ci informa sul sito Web
(http://www.cea.assur.org) che in tutta Europa la pratica
comune consiste nel richiedere ai candidati di compilare un
questionario sullo stato di salute. Il questionario comprende
"una serie di domande sulla salute del candidato",
o più precisamente sulle malattie che ha sofferto,
così come sulle cure mediche o le analisi che ha effettuato.
Nessuna assicurazione europea può pretendere delle
analisi genetiche. Altre analisi, come quella dell'HIV, possono
essere richieste per stipulare assicurazioni sulla vita o
di invalidità quando si tratta di ingenti somme, che
rappresentano la maggioranza.
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