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Che cosa dice la legge?

L'Unione Europea (UE) attua una politica comune in materia di alimenti modificati geneticamente, e ha elaborato una legislazione in tutto l'ambito della UE. Le differenti legislazioni nazionali rispecchiano questa politica comune, con leggeri adattamenti.

Scopri le risposte sui seguenti temi.

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
È legale importare alimenti geneticamente modificati?
Chi decide cosa è legale?
Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
Sono presi in considerazione gli aspetti etici?

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Italia Danimarca Finlandia Francia Germania Portogallo Regno Unito Spagna Unione Europea

Italia

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
Ai sensi della articolo 12 della legge 1096/71, che stabilisce la produzione, commercializzazione e l'impiego di materiale sementiero, qualunque semente, sia essa convenzionale o ottenuta mediante biotecnologie, può essere commercializzata, posta in vendita o messa altrimenti in commercio solo se appartenente a varietà iscritte nei registri e nel registro nazionale italiano. Inoltre le varietà geneticamente modificate, per poter essere coltivate, sono soggette all'autorizzazione di cui all'articolo 1, comma 2, del Dlgs 212/2001. Non vi sono attualmente varietà geneticamente modificate di mais e soia iscritte nel registro nazionale italiano ovvero nel catalogo comune europeo. Pertanto, in attesa dell'emanazione di una specifica normativa europea e in applicazione del principio di precauzione di cui al comma 14 dell'articolo 19 della legge 1096/71, non è possibile autorizzare la semina di varietà OGM, in quanto non iscritte nel registro nazionale italiano né la presenza di sementi geneticamente modificati in lotti di sementi convenzionali. È invece possibile ottenere l'autorizzazione per colture OGM sperimentali.
In particolare, la circolare MIPAF sulla campagna semina 2003 stabilisce le modalità di controllo inerenti mais e soia e per la presenza di organismi geneticamente modificati: definisce le analisi da effettuare, che sono di tipo qualitativo, ed impone tolleranza zero.
Alcune normative a livello regionale prevedono l'esplicito divieto di coltivare e allevare su terreni di proprietà pubblica organismi geneticamente modificati (Basilicata, Campania, Umbria, Toscana e Abruzzo), in alcuni casi neanche a livello sperimentale. Alcune regioni hanno previsto forme di penalizzazione nei confronti delle aziende che utilizzano OGM, tra cui l'esclusione da finanziamenti pubblici e dall'assegnazione di marchi di qualità ai loro prodotti.
Non esiste attualmente una normativa relativa alla vendita di alimenti geneticamente modificati. Alcune regioni e province hanno legiferato imponendo il divieto di somministrare cibi OGM nei luoghi di ristorazione collettiva (Campania e Toscana).

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
Con decreto legge è stato resa illegale la commercializzazione di 4 tipi di mais transgenico: le linee MON810, MON809, T25, Bt11, mentre è permessa la vendita sul territorio nazionale del mais Bt176. Questo mais non è prodotto in Italia, poiché non c'è stata ancora l'autorizzazione, e viene pertanto importato.

Chi decide cosa è legale?
La Raccomandazione 618/97/CE del 16 settembre 1997 predispone che in Italia l'Organismo preposto per valutare la documentazione relativa ad alimenti geneticamente modificati è il Ministero della Sanità, Dipartimento degli Alimenti, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria presso la quale è stata istituita un'apposita Commissione interministeriale di coordinamento per la valutazione di notifiche ai fini della commercializzazione dei nuovi prodotti e dei nuovi ingredienti alimentari.
Il Decreto legislativo 92/93, in particolare, identifica il Ministero della Sanità, Dipartimento Prevenzione, come l'Autorità Competente per valutare i rischi prevedibili che gli OGM possono presentare, per la salute umana, animale e per l'ambiente. Questa si avvale della Commissione Interministeriale di Coordinamento delle Biotecnologie (CIGB), composta da esperti designati dai Ministeri Ambiente, Politiche Agricole, Industria Commercio e Artigianato, Università Ricerca Scientifica e Tecnologica, Protezione Civile e degli Istituti Superiori di Sanità e di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro.

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
A questo proposito in Italia valgono le decisioni prese dall'Europarlamento. Pertanto tutti i cibi e mangimi che presentano elementi geneticamente modificati autorizzati in misura superiore allo 0,9% dovranno essere etichettati. Entro sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, le aziende dovranno provvedere all'etichettatura. Gli OGM dovranno avere un proprio codice identificativo che consenta di conoscere il tipo di modifica genetica a cui sono stati sottoposti. Per i 13 OGM non ancora autorizzati è stata stabilita una soglia di tolleranza dello 0,5%. Se la soglia è superata il prodotto viene ritirato dal mercato.

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
No, non esiste.

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Danimarca

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

In Danimarca, non sono ammessi altri alimenti geneticamente modificati oltre a quelli permessi dalla UE.

Chi decide cosa è legale?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma in parte regolamentata a livello nazionale.

In Danimarca sono il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dei Prodotti Alimentari, Agricoltura e Pesca quelli che valutano le richieste relative all'ingegneria genetica. I responsabili delle valutazioni dipendono dall'area alla quale si riferisce la richiesta.

Il Ministero dell'Ambiente decide se una pianta geneticamente modificata può essere immessa nell'ambiente e commercializzata per la coltivazione.

Il Ministero dei Prodotti Alimentari, Agricoltura e Pesca decide se un alimento geneticamente modificato può essere approvato per la vendita e la commercializzazione ai consumatori.

Questo avviene quando la Danimarca riceve la richiesta di un'azienda e quando deve valutare la domanda di un altro Stato Membro.

Prima di prendere qualsiasi decisione, la richiesta è soggetta a studio. Per esempio, è stabilito nella legge danese sull'Ambiente e la Tecnologia Genetica del 2002 che il Ministero dell'Ambiente deve ascoltare le autorità competenti, le organizzazioni e i cittadini riguardo agli accordi per l'immissione di OGM nell'ambiente.

In pratica, è l'Agenzia Danese Forestale e della Natura a realizzare lo studio per il Ministero dell'ambiente. L'Agenzia Danese Forestale e della Natura sottopone la domanda all'opinione di esperti, organi di ricerca, autorità, e organizzazioni interessate.

Allo stesso modo, la Direzione Danese sull'Alimentazione, Pesca e Attività Agricola si occupa delle richieste sugli alimenti geneticamente modificati dirette al Ministero dei Prodotti Alimentari, Agricoltura e Pesca.

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma regolata a livello nazionale.

In Danimarca, ristoranti e simili, sono obbligati a informare i clienti sull'uso di ingredienti geneticamente modificati. Il ristorante può scegliere anche di scriverlo nel menù, secondo quanto stabilito dalla direttiva nazionale danese sull'etichettatura degli alimenti.

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è parzialmente regolamentata a livello nazionale.

Recentemente, la Legge Danese sull'ambiente e sull'Ingegneria Genetica è stata modificata per introdurre nella clausola sugli obiettivi le considerazioni di carattere etico. Inoltre, la legge permette al Ministero dell'ambiente di legiferare affinché le decisioni principali vengano analizzate da un organismo indipendente rappresentativo dei valori etici. Gli emendamenti sono entrati in vigore nell'ottobre del 2002.

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Finlandia

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

In Finlandia non sono ammessi altri alimenti geneticamente modificati oltre a quelli permessi dalla UE.

Chi decide cosa è legale?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è parzialmente regolamentata a livello nazionale.

In Finlandia, il Decreto sulla Tecnologia genetica (1995) copre gli aspetti legali degli organismi geneticamente modificati. Il Consiglio per la Tecnologia genetica supervisiona la ricerca e l'Agenzia Nazionale di Alimentazione supervisiona la commercializzazione degli OGM, e gestisce anche le richieste dei nuovi alimenti. Il Consiglio per I Nuovi Alimenti autorizza l'uso di OGM nell'alimentazione e il Ministero dell'Ambiente partecipa alla valutazione dell'impatto ambientale.

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è parzialmente regolamentata a livello nazionale.

Non esistono leggi addizionali sull'etichettatura in Finlandia.

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è parzialmente regolamentata a livello nazionale.

Nonostante le questioni etiche comprese nella legge della UE, la legge finlandese non contiene disposizioni addizionali sugli aspetti etici relativi agli organismi geneticamente modificati.

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Francia

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

In Francia non sono ammessi altri alimenti geneticamente modificati oltre a quelli permessi dalla UE.

Chi decide cosa è legale?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è parzialmente regolamentata a livello nazionale.

In Francia è stata condotta un'operazione su vasta scala al fine di supervisionare la ricerca e la commercializzazione degli OGM. Tutte le domande di coltivazione devono essere esaminate dalla Commissione di Ingegneria Biomolecolare (CGB). Quest'organismo è composto da scienziati e rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori e di tutela ambientale.

La CGB è responsabile del calcolo dei rischi legati agli OGM per la salute pubblica e l'ambiente (non l'utilità per l'economia o l'agricoltura). È necessaria l'approvazione della Commissione per ottenere l'autorizzazione dei Ministeri responsabili dell'Agricoltura e dell'Ambiente. I campi devono rispettare determinate condizioni (perimetri di sicurezza, ecc.) e sono supervisionati dalle Autorità Regionali dell'Agricoltura e le Foreste.

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, regolamentata a livello nazionale.

In Francia sono stati aggiunti due decreti al Codice del Consumatore (agosto 2000 e novembre 2001) che obbligano i produttori a scrivere la frase "prodotti con mais/soia geneticamente modificati" sui contenitori dei prodotti i cui ingredienti, additivi o aromatizzanti contengano più del 1% di OGM. Tuttavia una ricerca effettuata dalla rivista "60 millions de consommateurs", pubblicata nel gennaio del 2001, ha rivelato che, su un campione di 103 prodotti alimentari comuni, 36 contenevano tracce di OGM (meno del 1%) non riportate sull'etichetta.

Gli unici prodotti alimentari esenti al 100% da OGM sono i prodotti organici etichettati "AB" (Agricoltura Biologica).

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma in parte decisa a livello nazionale.

In Francia, gli OGM hanno sollevato un fervente dibattito democratico. Gli attivisti hanno distrutto piante sperimentali. Alcuni sindaci hanno negato il permesso di coltivare OGM nei loro comuni. E alcuni hanno fatto una campagna contro la presenza di OGM nelle mense scolastiche. L'organizzazione Greenpeace ha elaborato una lista di prodotti alimentari non etichettati, di negozio in negozio, e ne ha svuotato gli scaffali.

Il 76% dei francesi si rifiuta di mangiare OGM. Sconvolti dagli scandali del sangue contaminato e della mucca pazza, e temendo per la salute, i francesi pretendono ora una maggiore trasparenza e conformità ai principi di sicurezza, e insistono affinché i politici ascoltino l'opinione pubblica. Il governo (5 Ministeri) ha deciso di organizzare un dibattito pubblico tenutosi nel febbraio del 2002. 36 esperti, 230 personalità con interesse in materia e 130 membri del pubblico (tra cui alunni delle scuole) hanno discusso sui possibili metodi per migliorare i sistemi di calcolo dei rischi, gli studi etici e per fornire informazioni al pubblico.

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Germania

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

In Germania, non sono ammessi altri alimenti geneticamente modificati oltre a quelli permessi dalla UE.

Chi decide cosa è legale?
L'autorità competente per qualsiasi richiesta relativa alla sperimentazione nei campi agricoli di piante geneticamente modificate in Germania è il Robert-Koch-Institut, di Berlino, che è associato al Ministero Federale della Sanità. Le altre autorità che partecipano al processo di ammissione sono: il Centro Federale di Ricerca Biologica per l'Agricoltura e le Foreste (BBA) e il Ministero Federale dell'Ambiente (UBA); mentre la Commissione per la sicurezza biologica (Zentrale Kommission für biologische Sicherheit) deve fornire il consenso scritto.

A seconda del tipo di prodotto, l'autorizzazione all'immissione sul mercato tedesco di alimenti geneticamente modificati verrà fornita o dal Robert-Koch-Institut o dall'Istituto Federale per la Tutela della Salute dei Consumatori e di Medicina Veterinaria (BgVV).

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma regolata a livello nazionale.

In Germania, le piante e gli alimenti geneticamente modificati che contengono o siano stati prodotti partendo da piante geneticamente modificate dovranno essere etichettate secondo le direttive europee. Non esiste una regolamentazione specifica addizionale relativa alla etichettatura dei prodotti geneticamente modificati in Germania.

Nonostante tutto, dall'ottobre del 1998, gli alimenti che non contengono piante geneticamente modificate e che sono stati prodotti senza utilizzare ingredienti provenienti da OGM, possono essere etichettati "ohne Gentechnik" ("senza tecnologia genetica") se il produttore può attestarne l'origine, secondo norme rigorose.

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma regolata a livello nazionale.

Oltre alla finalità di tutela della vita e della salute degli esseri umani, di animali, di piante e dell'ambiente (§ 1 "Gentechnikgesetz", Legge per la Regolarizzazione della Tecnologia Genetica), la legge tedesca sulla tecnologia genetica non comprende riferimenti specifici agli aspetti etici.

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Portogallo

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

In Portogallo, oltre agli ingredienti a base di soia e mais, qualsiasi importazione e commercializzazione di alimenti geneticamente modificati è attualmente sospesa (Decreto Legge 12/2002, febbraio). Questo periodo di sospensione è dovuto ai dubbi riguardo l'impatto sulla salute pubblica e sull'ambiente dei prodotti geneticamente modificati, per dare maggior tempo allo studio e alla riflessione.

Chi decide cosa è legale?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è regolamentata parzialmente a livello nazionale.

In Portogallo, il Ministero dell'Ambiente (Instituto del Ambiente) è il responsabile dell'applicazione della legislazione europea relativa ai prodotti geneticamente modificati. Anche l'Istituto dell'Ambiente è responsabile della valutazione dei rischi ambientali degli OGM.

Anche se in questo momento in Portogallo sono bloccate tutte le richieste, l'ente ufficiale responsabile della certificazione, qualità e monitoraggio delle coltivazioni di prodotti geneticamente modificati è la Direzione Generale per la tutela delle coltivazioni (DGPC), che fa parte del Ministero dell'Agricoltura, Sviluppo Rurale e della Pesca. La DGPC dirige anche la ricerca sperimentale (non sospesa).

L'ente ufficiale responsabile dell'approvazione di tutti i prodotti alimentari per il mercato portoghese è la Direzione Generale di Monitoraggio e Controllo della Qualità Alimentare (DGFCQA), integrata nel Ministero dell'Agricoltura, Sviluppo Rurale e della Pesca.

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è regolamentato in parte in ambito nazionale.

In Portogallo, le piante e i prodotti alimentari geneticamente modificati che contengano o siano stati prodotti partendo da piante modificate geneticamente devono essere obbligatoriamente etichettati secondo le direttive della UE. Non esiste una regolamentazione specifica addizionale relativa all'etichettatura degli alimenti geneticamente modificati in Portogallo.

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, regolamentata a livello nazionale.

Oltre alla necessità di calcolare i rischi per la salute umana e per l'ambiente, la legge portoghese non comprende riferimenti specifici agli aspetti etici della questione.

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Regno Unito

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

Nel Regno Unito non sono ammessi altri alimenti geneticamente modificati oltre a quelli permessi dalla UE.

Chi decide cosa è legale?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, parzialmente regolamentata a livello nazionale.

Nel Regno Unito, il segretario di Stato dell'Ambiente è il responsabile dell'approvazione degli usi sperimentali e commerciali degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati). Il segretario di Stato è consigliato da una commissione di esperti denominata Commissione Consultiva sull'Immissione nell'Ambiente (Advisory Committee on Releases to the Environment
ACRE).

Un organo indipendente nominato dall'Agenzia delle Norme Alimentari (Food Standards Agency)
effettua la valutazione dei nuovi alimenti. I membri della Comitato Consultivo sui Nuovi Alimenti e Processi sono scelti per rappresentare un amplio ventaglio di importanti conoscenze scientifiche.

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è regolato in ambito nazionale.

I ristoranti non rispettano i requisiti generali di etichettatura degli alimenti della UE, ma le leggi sull'etichettatura dei prodotti geneticamente modificati nel Regno Unito sono state ampliate in modo tale da comprendere nuove disposizioni. Così, le informazioni sugli alimenti geneticamente modificati devono comparire sul menù, sul bancone o essere comunicate verbalmente dal personale. Quest'obbligo è entrato in vigore il 19 settembre del 1999.

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea, ma è regolamentata parzialmente a livello nazionale.

La legislazione attuale del Regno Unito ha preso semplicemente in considerazione i dati di sicurezza delle aziende o delle istituzioni competenti. Questi sono esclusivamente in materia di salute e sicurezza ambientale. Non esiste attualmente nessuna legislazione che comprenda considerazioni di carattere etico.

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Spagna

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
In materia vige la legislazione dell'Unione Europea.

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
In Spagna non sono ammessi altri alimenti geneticamente modificati oltre a quelli permessi dalla UE.

Chi decide cosa è legale?
Oltre alla regolamentazione stabilita dalla UE, esistono norme di ambito nazionale.

In Spagna, le leggi vengono elaborate sempre dal potere legislativo e le autorizzazioni vengono concesse dall'Amministrazione. Le norme spagnole sono molto rigide riguardo alla regolamentazione degli organismi modificati, ragion per cui viene applicato sempre il principio della precauzione nell'approvazione delle nuove varietà. Per la commercializzazione di nuove varietà derivate da mutazione genetica, è necessario rispettare l'Ordine stabilito nel Registro delle Varietà Commerciali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Ministero della Scienza e Tecnologia. Contrariamente a quanto avviene con altre varietà perfezionate mediante altri metodi, è stabilito un Piano di Monitoraggio obbligatorio per verificare su scala commerciale l'utilità della mutazione genetica e l'impatto sulle specie animali e vegetali estranee a questo tipo di coltivazione. Quando le nuove varietà hanno bisogno di una nuova applicazione di erbicida, è necessaria un'autorizzazione mediante una Risoluzione Pubblica del Dipartimento di Agricoltura del Ministero dell'Agricoltura, Pesca e Alimentazione, in conformità con il Regio Decreto 2163/1994 che introduce il sistema comunitario armonizzato per l'autorizzazione alla commercializzazione e all'utilizzo di prodotti fitosanitari. Nel processo di autorizzazione vengono stabilite le dosi e le condizioni d'uso per garantire che i prodotti fitosanitari autorizzati siano sufficientemente efficaci. Esiste anche un test per assicurarsi che non ci siano effetti indesiderati sulle piante o sui prodotti vegetali, tra cui l'eventuale presenza di residui; né effetti indesiderati per l'ambiente in generale o, in particolare, nessun effetto nocivo per la salute umana o animale o per le acque del sottosuolo.

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
Sì, viene rispettata la normativa comunitaria. Affinché un seme geneticamente modificato venga immesso sul mercato, è necessaria l'approvazione del Regolamento (CE) 258/97 sui nuovi prodotti e i nuovi ingredienti alimentari, per le coltivazioni o i sottoprodotti destinati al consumo umano. Questa notifica è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea e regola l'autorizzazione e l'eventuale etichettatura del prodotto. Per quanto concerne l'etichettatura degli alimenti che contengono sostanze o additivi provenienti da organismi geneticamente modificati, saranno tenute in considerazione i Regolamenti CE n. 49/2000 e 50/2000 che stabiliscono che le etichette dei cibi in cui siano presenti accidentalmente organismi geneticamente modificati nella misura dell'1% non devono riportare le indicazioni ulteriori e diverse da quelle previste per le etichette dei cibi, per così dire, naturali.

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
No. L'attuale legislazione spagnola non contiene nessun tipo di riferimento agli aspetti etici; si limita alla sicurezza alimentare per la salute pubblica e per l'ambiente.

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Unione Europea

È legale produrre e commercializzare alimenti geneticamente modificati?
Un alimento geneticamente modificato è generalmente prodotto con piante modificate geneticamente.
Se uno scienziato della UE vuole lavorare con piante modificate geneticamente, il suo lavoro deve essere approvato in tre diverse fasi. Ogni fase deve essere approvata indipendentemente.

  • Approvazione dei laboratori e dei vivai dove verrà effettuato il primo esperimento.
  • Autorizzazione per effettuare test sul terreno con varie precauzioni di sicurezza
  • Autorizzazione alla vendita dei semi all'agricoltore e a piantarli

Alla fine, le aziende devono avere l'autorizzazione a commercializzare e vendere un alimento prodotto da una pianta geneticamente modificata.

È legale importare alimenti geneticamente modificati?
Attualmente, solo alcuni tipi di semi di soia, colza e mais geneticamente modificati possono essere importati nella UE.

Se un alimento o ingrediente geneticamente modificato non è stato approvato per essere venduto nella UE, allora non potrà essere importato.

Tuttavia, certi alimenti identici ai loro equivalenti non geneticamente modificati potranno essere importati, sempre che venga notificato alla UE e che ne venga documentata la conformità. Un esempio ne è lo zucchero geneticamente modificato, che è identico allo zucchero non modificato. L'olio dei semi di colza è un altro esempio.

Chi decide cosa è legale?
In Europa, la UE è la principale responsabile nel decidere cosa è legale riguardo agli alimenti geneticamente modificati. Gli Stati Membri sono obbligati a seguire due serie di istruzioni della UE.

  • Direttiva sull'immissione nell'ambiente degli organismi geneticamente modificati (n. 2001/18/EC)
  • Regolamento relativo ai nuovi prodotti e i nuovi ingredienti alimentari (n. 258/97).

Se le autorità ritengono che esista un rischio per la salute umana o per l'ambiente, tali piante o alimenti geneticamente modificati non verranno approvati. La decisione delle autorità si basa sulla valutazione del rischio della pianta o alimento in questione.

L'ente che si occupa delle domande deciderà in base al tipo di richiesta:

  • Esperimenti sul terreno: è sufficiente l'approvazione del paese dove avverrà la sperimentazione.
  • Vendita agli agricoltori: la domanda di commercializzazione deve essere approvata da tutta la UE.
  • Vendita al consumatore: deve seguire due direttive distinte, a seconda delle caratteristiche del prodotto. Se un alimento è identico al suo equivalente non geneticamente modificato, è sufficiente informare le autorità europee che il prodotto alimentare verrà venduto ai consumatori. Le somiglianze comunque devono essere documentate. Se un alimento geneticamente modificato è diverso dal suo equivalente non modificato, dovrà essere approvato in tutta la UE prima di poter essere esposto nei supermercati.

L'approvazione richiesta dalla UE comprende tre fasi:

  • L'azienda invia la sua richiesta a uno degli Stati Membri della UE. L'autorità competente del paese prende una decisione in merito alla richiesta.
  • Se le autorità del paese approvano la richiesta, essa viene inviata affinché possa essere studiata dal resto degli Stati della UE.
  • Se gli altri paesi della UE non hanno niente da aggiungere, la richiesta viene approvata dalla commissione della UE. Se gli Stati Membri pongono delle obiezioni, la decisione si porta a votazione.

Gli alimenti geneticamente modificati devono essere obbligatoriamente etichettati?
Nella UE, devono essere etichettati come geneticamente modificati i prodotti che contengono tracce di sostanze modificate geneticamente. Vale a dire, gli alimenti che differiscono dai loro equivalenti non geneticamente modificati perché contenenti nuove sostanze, quali proteine e geni derivati da mutazione genetica. Le stesse regole sono applicabili agli additivi e agli aromatizzanti.

Gli alimenti che non contengono tracce di mutazione genetica non hanno bisogno di essere etichettati nella UE, nemmeno quando vengono prodotti partendo da piante modificate geneticamente. Per esempio i produttori non devono etichettare l'olio di semi di colza prodotto da semi modificati geneticamente. L'olio di semi di colza non contiene sostanze nuove rispetto all'olio di semi di colza non modificato geneticamente. Di conseguenza, l'olio non viene considerato diverso.

Se un alimento contiene tracce non intenzionali di materiale modificato geneticamente in misura inferiore all'1%, non dovrà essere etichettato come geneticamente modificato. Tale limite (il limite di tolleranza), è fissato dalla UE poiché è difficile evitare la contaminazione accidentale degli alimenti non geneticamente modificati.

Il latte e i prodotti animali derivati da animali alimentati con fieno modificato geneticamente non hanno bisogno di essere etichettati nella UE. Questo è dovuto al fatto che i materiali derivati dalla mutazione genetica non lasciano tracce negli animali.

Potrà accadere in futuro che alimenti come, per esempio, l'olio di semi di colza, dovranno essere etichettati. Attualmente si sta studiando all'interno della UE una nuova proposta in materia di etichettatura. La proposta vuole etichettare tutti i prodotti alimentari derivanti da piante modificate geneticamente, anche quando gli alimenti non contengono tracce di materiale geneticamente modificato. La proposta non si riferisce all'etichettatura di carne di animali alimentati con fieno modificato geneticamente

Sono presi in considerazione gli aspetti etici?
Nel 2001, la UE ha preso in considerazione per la prima volta il fatto che le autorità possano introdurre considerazioni di carattere etico nelle loro risoluzioni. Ciò è avvenuto con la promulgazione della più recente direttiva europea in materia di immissione nell'ambiente delle piante modificate geneticamente.

La direttiva europea afferma che la Commissione considererà tutte le opzioni sugli aspetti etici della mutazione genetica. Questo potrà avvenire o indipendentemente o su richiesta di terzi, come nel caso di altri Stati Membri. La Commissione ascolterà la selezione delle proposte etiche di natura generale.

La direttiva della UE stabilisce anche che i vari stati membri dovranno ascoltare tutte le proposte sorte negli altri Stati Membri in relazione alla mutazione genetica.

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